In questi giorni di quarantena, tra le attività preferite dagli italiani per ingannare il tempo e distrarre la mente dai pensieri negativi, le più gettonate sono sicuramente la cucina assieme alla visione di film e telefilm. A prova di ciò abbiamo il lievito di birra che è spesso sold-out anche nei negozi di alimentari più forniti, mentre una delle più note piattaforme di streaming ha dovuto diminuire la qualità di definizione dei suoi video per abbassare il sovraffollamento della rete internet.

Anche io, come molti altri, sto approfittando di questo periodo di clausura forzata per dedicarmi alla visione di tanti telefilm coreani che desideravo vedere, ma non avevo mai abbastanza tempo (e sì, lo ammetto, mi sembra di essere tornata alla mia adolescenza, quando alla vita sociale preferivo starmene in casa a nerdare al pc!)

In particolare, ne ho approfittato per vedere alcuni K-drama che mi erano stati consigliati da amici coreani per via del grande successo che hanno riscosso in patria, ma che a causa della loro trama per me poco convincente avevo deciso di mettere da parte. Tra questi spicca sicuramente Sky Castle, che mi ha sorpreso in maniera molto positiva.

Ma guardare drama coreani in questo periodo vuol dire anche farsi venire l’acquolina in bocca ad ogni scena in cui appare del cibo (e vi assicuro che sono tante, data l’importanza che i coreani stessi danno alla cucina. Pensate che uno dei saluti più diffusi è “밥 먹었어요?” (bap meog-eoss-eo-yo?) oppure “식사했어요?” (shik-sa haess-eo-yo?), letteralmente: “hai mangiato?”).

Ricordo ancora lo stupore e la curiosità che provai, ormai più di dieci anni fa, la prima volta che vidi un K-drama, I am Sorry, I Love you, quando i protagonisti si misero a fare del kimchi. Circondati da varie spezie e verdure, al tempo da me sconosciute. Se ne stavano piegati sulle ginocchia, versati su questa sorta di calderone gigante (una vaschetta di acciaio), nel quale mescolavano i vari ingredienti con le mani. 

kimchi drama coreani

Era la prima volta che vedevo cucinare qualcosa in questo modo così diverso da quello delle cucine di mia madre e delle mie nonne. La curiosità, più che l’aspetto (troppo bizzarro per i miei occhi, all’epoca abituati solo alla cucina del sud Italia), era tale che volevo provare a tutti i costi quel cibo. 

kimchi drama coreani kkakdugi

Solo di recente ho scoperto che stavano preparando del 깍두기 (Kkakdugi), ovvero il kimchi di radice di Daikon. Al tempo, però, mi affidai esclusivamente ai sottotitoli che, in maniera molto generica, portavano la traduzione del piatto come kimchi. Il kimchi è sicuramente uno dei piatti più famosi della cucina coreana, spesso quando si parla di kimchi ci si riferisce al cavolo cinese fermentato piccante, ma il kimchi può essere fatto con vari tipi di verdure, tra cui Daikon, cetriolo, melanzane ecc. Esistono, inoltre, delle varianti non piccanti che sono in realtà la versione originale del kimchi. Infatti il peperoncino rosso sembra essere stato introdotto in Corea non prima della fine del XVI, con le invasioni giapponesi della penisola.

Fu così che alla vista di un una confezione di noodles in scatola al gusto kimchi, trovato per caso in un negozio di alimentari di importazione, non potei resistere alla tentazione, e letteralmente piansi le mie prime lacrime da cibo piccante coreano. 

Ma torniamo ai giorni nostri…

Voglio consigliarvi una piccola lista di 5 drama coreani, che spero possano tenervi compagnia in questi giorni di quarantena, nei quali compaiono alcuni piatti particolari, dietro i quali si celano alcune curiosità sulla Corea, ed altri che sono diventati di moda proprio grazie ai telefilm nei quali sono comparsi.

Iniziamo con quello che è stato un successo incredibile, cioè Sky Castle. Si tratta del drama coreano di maggior successo nella storia della televisione via cavo, e che ha vantato un’enorme popolarità anche in Cina, probabilmente grazie alle tematiche trattate, molto sentite dalla popolazione di entrambe queste nazioni asiatiche. La storia è una sorta di dark comedy sui patimenti degli adolescenti dell’élite coreana, tormentati dalle ambizioni dei propri genitori, quest’ultimi pronti a qualsiasi compromesso pur di vedere i loro figli entrare nelle università più prestigiose della nazione. Vista la trama, non credevo che questo telefilm potesse piacermi, ma dato il suo successo ho voluto dargli una possibilità e devo dire che non mi ha annoiata affatto, anzi, l’ho trovato molto avvincente.

Una curiosità: sia i coreani che i cinesi tengono moltissimo all’educazione dei propri figli e molti di loro ritengono l’ammissione in una università prestigiosa il lascia passare per avere successo nella vita. I ragazzi sono così spesso costretti a seguire corsi extra-scolastici e abituati a dormire molte meno ore per notte rispetto ai loro corrispettivi italiani (ricordo ancora con terrore quando un mio amico mi disse che alle superiori dormiva solo 4 ore per notte). A prova di ciò sta il grande successo che un arnese diabolico comparso nel telefilm ha poi avuto nella sua messa in commercio: lo study cube, un armadio-scrivania nel quale chiudere i propri figli per aiutarli a concentrarsi nello studio. Lo abbiamo trovato in commercio a circa 500 dollari, ma ne esistono diversi modelli a prezzi differenti.

Passiamo ora alla parte più gustosa di questo telefilm, e lo faremo inizialmente seguendo uno dei personaggi che, in un primo momento, risulta tra i più odiosi, ma che verso la fine del telefilm saprà regalarci tante soddisfazioni e risate: Cha Min Hyuk. È sicuramente il personaggio che vedremo mangiare di più durante il telefilm, e mangerà veramente di tutto, a partire dai cup-noodles, il ramen (ramyeon in coreano) istantaneo, unica cosa in grado di cucinare in assenza della moglie.

sky castle drama coreani ramyeon

Letteralmente the last resort, l’ultima spiaggia, per chi non sa cucinare o non ha molto tempo. Utile anche in caso di viaggio all’estero, quando non si sa come affrontare nuovi sapori, troppo lontani da quelli di cui il palato è abituato. Il ramen istantaneo è molto popolare sia per la facilità e velocità di preparazione che per il suo prezzo veramente basso (da pochi centesimi ad un paio d’euro), ed è tra le comparse culinarie più presenti in qualsiasi tipo di K-drama (ad eccezione, per forza di cose, di quelli storici di epoca Chosun e precedente).

k-drama drama coreani ramyeon

Un altro piatto tradizionale coreano che vedremo degustare da Cha Min Hyuk è la zuppa di testa di manzo, 소머리 국밥(Someori guk-bap). Si tratta di una zuppa fatta con ossa e pezzi della testa del manzo (cervello escluso), insieme ad alcune verdure, spesso associate ad ingredienti della medicina orientale, come il ginseng e le giuggiole. Si mangia insieme al riso e ad alcune salsine e condimenti nei quali inzuppare la carne.

zuppa di testa di manzo drama coreani sky castle
Someori guk-bap

Si tratta di un piatto della tradizione popolare, solitamente disponibile in ristoranti che preparano Galbitang (zuppa di costolette di manzo) e Seolleongtang (zuppa di ossa di bue). Cha Min Hyuk ci racconta che era uno dei suoi piatti preferiti quando era uno studente.

Ma come membro dell’élite coreana, Cha Min Hyuk ci mostrerà anche alcuni piatti molto pregiati, come quello che è oggi la sua pietanza preferita: il granchio marinato in salsa di soia, 간장게장 gan-jang ge-jang. Una vera delizia che vi consiglio assolutamente di provare durante un viaggio in Corea, sebbene il costo sia abbastanza alto.

gan-jang ge-jang

Dal gusto delicato, è però adatto solo agli amanti dei crostacei crudi.

Un altro piatto che appare più volte nel telefilm, consumato da un’altra protagonista, Han Seo Jin, insieme al gruppo delle madri dei compagni di classe della figlia, è il porridge coreano, nello specifico il porridge condito con granchio rosso delle nevi, 홍게올린 죽 hong-ge ollin juk.

porridge granchio rosso drama coreani
hong-ge ollin juk

Si tratta della specialità di questa catena di ristoranti specializzati in juk, il porridge di riso coreano per l’appunto, pubblicizzati in Sky Castle.

Alcuni blogger e youtuber coreani hanno recensito questo piatto, recandosi in questo ristorante dopo aver visto il telefilm, un esempio potete trovarlo a questo link. Onestamente non conoscevo questo piatto prima di vederlo in Sky Castle, ma spero di poterlo provare la prossima volta che andrò in Corea perché sembra veramente delizioso!

Passiamo adesso ad un altro grande successo, ma di genere diverso: Crash Landing on You. Si tratta di un K-drama molto particolare perché racconta dell’impossibile storia d’amore tra un nord coreano ed una sud coreana. Il registra utilizza intelligenti escamotage per trattare in maniera delicata il tema scottante della divisione della penisola coreana. Tra curiosità linguistiche ed una immagine più umana dei nord coreani, alla quale non siamo per niente abituati a causa dei nostri media sempre troppo focalizzati sui missili del regime, Crash Landing on You è sicuramente un K-drama da non lasciarsi sfuggire. 

Anche dal punto di vista culinario ci offre spunti interessanti su alcune delizie nord-coreane!

Primo esempio è il 두부밥 dubu-bap, tofu fritto alla nord coreana. Sebbene appaia solo brevemente nel telefilm, nell’episodio 91 del programma televisivo culinario 수미네 반찬 (Sumine banchan) appaiono gli attori che hanno interpretato alcuni dei personaggi principali del telefilm per cucinare insieme questo piatto (a questo link il video su YouTube). Il dubu-bap sembrerebbe un popolare street-food in Corea del Nord. Il piatto è costituito da tofu fatto in casa di una consistenza molto densa. Il panetto di forma rettangolare viene diviso a metà, a formare due triangoli, questi vengono ricoperti d’amido e messi a soffriggere in padella. Questi tramezzini di tofu vengono conditi con una salsa fatta combinando cipollotti, polvere di peperoncino, aglio tritato, olio e semi di sesamo. Semplici, veloci e dall’aspetto davvero accattivante!

dubu bap crash landing on you drama coreani
dubu bap crash landing on you drama coreani due

Un altro cibo di strada nord-coreano che appare insieme al dubu-pap è il tortino di fagioli e riso 인조고기밥 Injo-gogi-bap. Questo piatto ci viene spiegato in maniera dettagliata nell’episodio 7 (che potete vedere a questo link) del programma televisivo 통일밥상(Tong-il bap-sang), titolo che io tradurrei come ‘La tavola della riunificazione’. Attraverso ricette nord-coreane sconosciute o quasi in Corea del Sud, alcuni rifugiati ci raccontano spaccati di vita nella Repubblica Popolare Democratica di Corea. Qui scopriamo una interessante curiosità: injo-gogi vuol dire letteralmente ‘carne artificiale’ (fatta dall’uomo). Una versione nord-coreana delle alternative vegane alla carne che oggi sono tanto di moda in Occidente. Si tratta, infatti, di tortini fatti con fagioli di soia.

injo-gogi drama coreani
injo-gogi drama coreani 2

Questi rotoli di carne artificiale vengono tagliati in pezzettini grandi più o meno quanto il palmo di una mano, intagliati lateralmente per consentire, successivamente, l’inserimento del riso, e lasciati cuocere al vapore per un paio di minuti. Vengono quindi riempiti con riso condito con sale e semi di sesamo, ed insaporiti con una salsa simile a quella che abbiamo visto usata con il dubu-bap.

Non so voi, ma io vorrei tanto provarli!

Un’altra pietanza molto semplice ma estremamente interessante che vediamo consumare dalla protagonista Yoon Se Ri durante la sua permanenza in Corea del Nord è 조개 불고기 소주 jogae bulgogi soju, flambè di vongole con soju. 

vongole soju drama coreani

Yoon Se Ri, abituata a bere solo Sauvignon blanc associato a piatti di pesce, resta piacevolmente stupita dalla dolcezza del soju bevuto nel guscio della vongola, mentre a noi sale l’acquolina in bocca (qui il video della scena).

Yoon Se Ri vongole drama coreani

Questi piatti nord-coreani sembrano tutti molto salutari mentre, tra le pietanze del sud, una di quelle che compare più spesso è indubbiamente il pollo fritto (sebbene mostrato anche in un ristorante di Pyongyang), chiamato dai coreani 치킨 chikin, dall’inglese chicken. La pietanza è stata infatti introdotta nel paese asiatico dai soldati americani durante la guerra di Corea. La sua popolarità è aumentata tanto negli anni che i coreani ne hanno creato delle nuove varianti facendo, di quello che era un piatto americano, un nuovo rappresentante della cultura culinaria del Paese del Calmo Mattino.

chicken drama coreani pollo fritto

Tra le mie varianti preferite ci sono sicuramente il pollo fritto con salsa di soia e quello con salsa piccante, sempre associato ad una pinta di mek-ju, ovviamente parlo di birra! Voi avete mai provato il chikin coreano?

Passiamo ora ad un k-drama arrivato da pochissimo in Italia, adattamento di una webtoon molto popolare in Corea. Sto parlando, ovviamente, di Itaewon Class.

itaewon class drama coreani

Una storia di vendetta (uno dei cavalli di battaglia del cinema coreano), di riscatto sociale e di crescita, ambientata in uno dei quartieri più giovani e cosmopoliti di Seoul: Itaewon! È, inoltre, uno dei pochissimi telefilm coreani in cui, tra i personaggi principali, troviamo una ragazza trans-gender (sebbene l’attrice che la interpreta non sia davvero trans-gender) ed un ragazzo di origine africana (il personaggio ha madre della Guinea e padre della Corea del Sud, in realtà l’attore è americano). Trattando della competizione spietata tra una grande azienda alimentare e della ristorazione contro quella che è una piccola realtà lanciata da un gruppo di giovanissimi ragazzi, gli spunti culinari sono davvero tanti.

Cercando di evitare spoiler, vi mostro subito i piatti cavalli di battaglia del ristorante dei nostri eroi:

Al terzo posto troviamo 카레홍합탕 kare hong-hab-t’ang, ovvero zuppa di cozze al curry.

카레홍합탕 zuppa cozze curry itaewon class drama coreani

Non sembra esistere una ricetta ufficiale di questa pietanza, vari youtuber e blogger si sono cimentati nel riprodurla a loro modo. La versione di 10000recipe.com, sito coreano che consulto spesso, sembra una sorta di impepata di cozze con l’aggiunta di cipolla, daikon e curry. Che dite, la proviamo?

Al secondo posto, invece, abbiamo un piatto che a me fa impazzire perché sono una amante del piccante, e in questo la cucina coreana dà tantissime soddisfazioni. Il piatto in questione è 쭈떡해물 jju-tteok he-mul, moscardini in salsa piccante con tortini di riso. Addirittura è stato commercializzato un kit, brandizzato Itaewon Class, per creare questo piatto.

Il risultato finale sembra strepitoso, ma potete trovare una ricetta simile anche nel nostro blog, qui. Al posto del calamaro potete usare i moscardini, ed aggiungere il tteok, i tortini di riso.

Ma la vera specialità del 단밤 Dan Bam (letteralmente ‘dolce notte’), il locale di  Park Saeroyi, protagonista del telefilm, è 순두부찌게 sun-dubu-jjige, zuppa di tofu fatto a mano (che risulta più morbido di quello industriale) arricchito da frutti di mare (che non compaiono nella versione tradizionale del piatto). Ovviamente anche questo piatto è stato commercializzato sotto forma di kit per poterlo riprodurre facilmente a casa.

순두부찌게 sun-dubu-jjige drama coreani
순두부찌게 sun-dubu-jjige itaewon class drama coreani

Cosa incredibile: nel kit c’è davvero pesce fresco!

Se siete in Corea e siete curiosi di provare questi kit, potete aquistarli su questo sito.

Qui invece potete trovare una versione della ricetta realizzata da una youtuber coreana, si presenta proprio come il perfetto comfort food per me che amo il piccante, le zuppe, il tofu ed i frutti di mare!

Passiamo ora ad un K-drama un po’ meno famoso e recente rispetto ai precedenti (2017), ma che ho visto durante questi giorni di quarantena e mi ha rubato il cuore (e fatto versare molte più lacrime di quanto sia riuscito a fare Crash Landing on You). Sto parlando di Live Up to Your Name. Il protagonista maschile è di un carisma ed una simpatia incredibile, interpretato dal bravissimo Kim Nam Kil. La storia è una sorta di fantasy che si svolge tra presente e passato, la Corea del Sud di oggi e Chosun, la Corea premoderna. Quello dei viaggi temporali è un tema già presente in altri K-drama come Saimdang, Light’s Diary (anche questo del 2017) e Dr. Jin (2012, coincidenza vuole che entrambi abbiamo ad impersonare il protagonista maschile un altro attore molto apprezzato, Song Seung Heon).

Live Up to Your Name ha la capacità di farvi morire dal ridere, per poi spezzarvi il cuore qualche scena dopo. Se siete amanti delle storie d’amore impossibili, è il K-drama che fa per voi!

Io l’ho trovato di una dolcezza incredibile, ed è proprio di dolci che voglio parlare. Come nella quasi totalità dei drama coreani, anche qui appaiono immagini pubblicitarie ed alcuni sponsor (come abbiamo visto in Sky Castle con il ristorante di porridge coreano). Nel caso di Live Up to Your Name, un grande sponsor è stato A Twosome Place, una catena di coffee shop molto popolare in Corea (lo ammetto, l’ho apprezzata molto anche io, soprattutto per la vasta scelta di tè ed infusi, un po’ cari ma decisamente buoni). Qui si recano spesso i protagonisti del telefilm, per degustare del caffè (ovviamente nello stile americano) e deliziosi dolci, come la 스초생 soo-cho-seang, abbreviazione di 스트로베리 초콜리 생크림, cioè torta al cioccolato, panna e fragole.

Live Up to Your Name drama coreani

Citando Choi Yeon Kyung, la protagonista femminile, sono queste cose dolci che vanno mangiate quando ci si sente tristi e delusi. 

Un piccolo appunto personale, non trovo i dolci coreani molto… dolci! Ogni volta che ho provato una fettina di torta in qualche coffee shop coreano ho sempre avuto la sensazione di mangiare qualcosa di dietetico (anche se la bilancia mi ha sempre contraddetta!) A voi è successo lo stesso?

Altra cosa che mi è piaciuta molto in questo K-drama è come sia stata mostrata la cultura del cibo in Corea, così strettamente legata alla cura verso l’altro. Preparare o offrire del cibo a qualcuno è un forte segno di rispetto, amicizia ed affetto. Un pasto è un rito che unisce e scalda il cuore, anche quando il pasto non è nulla di eccezionale, come del ramen istantaneo. C’è una scena molto simpatica in cui Choi Yeon Kyung spiega a Heo Im, venuto dal passato, come preparare dei cup-noodles rendendoli più gustoso con un piccolo semplice trucchetto, l’aggiunta di tonno in scatola! Trovate il video a questo link, minuto 1,25.

In Corea è cosa comune preparare un pranzo al sacco (chiamato in coreano 도시락 dosirak) da consumare sul lavoro, in Live Up to Your Name vediamo Heo Im svegliarsi all’alba per preparare dei 주먹밥 ju-meok-bap, palle di riso, per Choi Yeon Kyung. Anche il piatto più semplice, se preparato con amore, diventa qualcosa di speciale per chi lo consuma.

I ju-meok-bap sono una pietanza molto versatile, palline di riso che possono essere condite con gli ingredienti più disparati secondo i propri gusti personali e la nostra fantasia.

Ecco alcuni esempi:

주먹밥 ju-meok-bap drama coreani
Immagine di Green Korea

In questa foto i ju-meok-bap gialli sono conditi con uova e caviale di pesce volante; quelli verdi con cetriolo e daikon; i rosa con gamberetti e prosciutto; quelli marroni con carne di manzo e bardana; quelle nere con alga kim e sesamo nero.

Immagine di 10000recipe.com

In quest’altra immagine abbiamo altre varianti ancora più appetitose, da sinistra verso destra in senso orario: palla di riso con gamberetti essiccati e cipollotto; palla di riso con zenzero e semi si sesamo; palla di riso con salsa di fagioli piccante e cipollotto; palla di riso con tonno e semi di sesamo neri.

Le combinazioni possibili, come avrete intuito, sono infinite: sbizzarrite la vostra fantasia e provate anche voi a fare dei ju-meok-bap!

Nel telefilm vediamo anche dei bambini di epoca Chosun consumare queste palline di riso, considerando che il riso è da secoli il protagonista della cucina di moltissime nazioni asiatiche, tra cui la Corea, ne deduciamo che questo tipo di preparazione possa avere un’origine molto antica. Secondo Wikipedia, i primi resti di palle di riso sono stati ritrovati in Giappone e risalirebbero alla metà dell’era Yayoi (400-300 a.C.), ed è ipotizzabile che una simile pietanza fosse presente anche in Corea intorno a quel periodo, dato che la coltura del riso fu portata in Giappone proprio attraverso la vicina penisola Coreana.  

Nell’episodio numero 11 scopriamo un’altra curiosità. Tornato per l’ennesima volta in epoca Chosun, Heo Im porge ad una sconvolta Yeon Kyung una ciotola con dell’acqua e delle foglie. Le dice che è una cosa che solitamente fanno le donne per i viandanti, e quelle foglie nell’acqua vogliono ricordare di bere piano per non farsi venire mal di stomaco.

Live Up to Your Name ciotola acqua drama coreani

Dietro questa usanza c’è una romantica leggenda:

Il giovane Taejo, prima di diventare Wang Geon primo re della dinastia Koryŏ (918 ~ 1391), mentre guidava le sue truppe di ritorno da una battaglia, si fermò assetato presso un pozzo dove una ragazza stava lavando il bucato. A quest’ultima chiese dell’acqua per abbeverarsi. La ragazza, preoccupata che Taejo si facesse venire una indigestione bevendo troppo velocemente, gli porse una ciotola d’acqua nella quale fece cadere delle foglie di salice piangente. Quando Taejo le chiese il perché di tale gesto, ella risposta che la presenza delle foglie lo avrebbe costretto a bere lentamente, così da evitare di farsi male allo stomaco. Taejo, commosso dal gesto e dalla saggezza della ragazza, decise di sposarla. Costei diventò l’imperatrice Shin Hye.

Una storia che ci ricorda l’importanza che i piccoli gesti hanno per mostrare la nostra premura ed il nostro affetto per chi ci sta intorno.

Ed eccoci all’ultimo K-drama di questo articolo. Si tratta di un altro fantasy non proprio recentissimo (2016), ma che ha riscosso un incredibile successo, sia in patria che all’estero: Goblin, conosciuto anche come Guardian: The Lonely and Great God o con il titolo originale coreano 도깨비 Dokkaebi. Per chi non conoscesse già questo famosissimo telefilm, si tratta della storia d’amore tra un essere sovrannaturale, un dokkaebi per l’appunto, ed una ragazza umana. I dokkaebi, secondo un’antica credenza popolare, non sono spiriti di persone morte ma sono gli spiriti di oggetti utilizzati dai vivi e poi gettati via, come ad esempio vecchie scope, ciabatte, mobili, ecc. Col calare delle tenebre, lontano dalla vista degli umani, questi si trasformano in spiritelli chiamati, dai coreani, dokkaebi. A differenza dei fantasmi, non si limitano a fare dispetti agli esseri umani perché, se ne diventano amici, possono ricompensarli con oro o compiendo piccole magie. Per la loro natura tenebrosa, sembra vivano in caverne, vallate, case diroccate e vecchi alberi, per poi uscire solo di notte. 

Una rappresentazione di un dokkaebi nel tempio Gwanchoksa, della città di Nonsan, nel Chungcheong meridionale.

Nel suo Bàopǔzǐ (抱朴子), Ge Hong (葛洪) della Dinastia Jìn (晋朝) (265–420) spiega bene come appare un dokkaebi: Il dokkaebi di montagna ha un corpo simile a quello di un bambino, ma cammina all’indietro e su una sola gamba. Ama la notte ed infastidire le persone. Viene chiamato anche So ().

Insomma, a me sembrano una versione asiatica dei folletti irlandesi o dei munacielli napoletani.

Ovviamente il dokkaebi protagonista di questo telefilm ha tutt’altro aspetto, interpretato dall’affascinante Gong Yoo.

Andiamo quindi a scoprire i cibi preferiti del nostro dokkaebi!

goblin drama coreani grano saraceno

In queste immagini vediamo Gong Yoo camminare in un campo di grano saraceno e, successivamente, regalare un mazzo di fiori di grano saraceno a Kim Go Eun (che interpreta Ji Eun Tak). Il grano saraceno è legato a Kim Shin (nome del dokkaebi) sin dalla sua morte umana e rinascita sotto forma di spirito immortale. Il bellissimo campo di grano saraceno, dai candidi e piccoli fiori bianchi, è infatti definito in questo telefilm come “l’inizio e la fine” di Kim Shin.

Avrete sicuramente notato che oltre all’aspetto, il dokkaebi presentato in questo K-drama si differisce da quello tradizionale anche per la sua origine, trattandosi di un essere umano che una volta morto è diventato un immortale, mentre abbiamo visto che i dokkaebi si creda abbiano origine da esseri inanimati.

La scelta degli autori di inserire questo legame con il grano saraceno ha in realtà origine nella leggenda, secondo la quale i dokkaebi sarebbero ghiotti di 메밀묵 memil-muk, gelatine di grano saraceno.

memil muk goblin drama coreani
Immagine di Kelly Cho

Si tratta di un tipo di banchan, un tipo di cibo che accompagna la pietanza principale (la tavola coreana è sempre affollata da tanti piccoli piattini con contorni vari, che incorniciano la pietanza principale e, nei ristoranti, sono solitamente offerti dalla casa).

A prova dell’amore dei dokkaebi per questo piatto, le shamane usano utilizzarlo durante i 도깨비굿 dokkaebi-gut. I gut sono i riti shamanici, nello specifico i dokkaebi-gut sono riti atti ad esorcizzare l’influenza negativa di un dokkaebi, considerato spesso la causa della diffusione di una malattia in un villaggio, o persino l’artefice di incendi.

메밀군 Memil-kun, che si potrebbe tradurre come “Giovane Grano Saraceno” (kun è un calco dal suffisso giapponese くん, in kanji君, che segue il nome di un ragazzo o di un giovane uomo. “Si utilizza per riferirsi ai propri pari per indicare rispetto o da una persona adulta in ottica confidenziale verso qualcuno di molto più giovane”), è il nome che Ji Eun Tak dà a un pupazzetto di un dokkaebi che nella forma sembra essere ispirato proprio ad un chicco di grano saraceno.

grano saraceno, Immagine di Whykyky

Con il grano saraceno sono fatte anche altre ricette deliziose, come i kimbap di grano saraceno (quest’ultimo va a sostituire il riso).

memil kimbap goblin drama coreani
Immagine di 딸기망고

Oppure il memil guk-su, cioè zuppa di noodles fatti con grano saraceno.

memil guksu drama coreani goblin
Memil guksu, Immagine di 1boon

Il grano saraceno è considerato l’epitome del cibo salutare per l’estate. Sembra essere, infatti, in grado di ridurre la temperatura del corpo e di essere molto energizzante. Ricco di proteine ed amminoacidi, è perfetto per la dieta degli sportivi, per chi vuole perdere peso e per migliorare la grana della pelle. Sembra essere utile anche nella prevenzione della pressione alta.

Anche se non appare nel K-drama, vale la pena parlare di un altro cibo amato dai dokkaebi, la 시루떡 sirutteok, tortino di riso al vapore.

sirutteok goblin drama coreani

Immagine di 1boon

떡 tteok è infatti il tortino di riso, mentre 시루 siru è il nome del tegame in terracotta utilizzato per la cottura al vapore di questa pietanza.

Se lo sirutteok è amato dai dokkaebi, altrettanto non si può dire per i fantasmi. Esso è infatti considerato un cibo utile a scacciarli, cosa probabilmente legata al colore vermiglio dei fagioli con cui è fatto. Secondo i coreani, infatti, i fantasmi odierebbero il colore rosso. Per questa sua caratteristica, sin dall’antichità lo sirutteok veniva utilizzato come 고사떡 gosatteok, cibo rituale utilizzato durante i riti 고사 gosa, riti per chiedere la protezione del proprio nucleo familiare e della propria abitazione da parte delle divinità tutelari della casa.

Questi fagioli vermigli tanto odiati dai fantasmi sembrano essere un’ottima fonte di nutrienti per gli esseri umani: sono ricchi in carboidrati, proteine, calcio, fosforo, ferro, vitamina A, B1 e B2. Si dice siano utili nell’eliminazione delle tossine, contro la stanchezza, per migliorare il metabolismo e contro la ritenzione idrica.

La nostra lista di curiosità culinarie legata ai drama coreani finisce qui, speriamo vi sia piaciuta e se avete domande, non esitate a chiedere!

Crash Landing on You e Itaewon Class sono presenti nel catalogo italiano di Netflix, purtroppo Live Up to Your Name e Sky Castle sono disponibili nel catalogo americano ma non (ancora?) in quello italiano. In alternativa trovate Sky Castle ed anche Goblin su Viki.

Infine, se avete voglia di un K-drama abbastanza old-style e siete pronti a versare tante lacrime, vi consiglio vivamente di vedere I am Sorry I Love You, che trovate gratuitamente su YouTube a questo link (purtroppo, però, solo con sottotitoli in inglese).

Buona visione!

Scritto da Sara Bochicchio

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

AlphaOmega Captcha Classica  –  Enter Security Code