Mokpo e le sue specialità

Situata sulla costa sud della regione di Jeolla meridionale, Mokpo è una città tra le più interessanti che ho avuto il piacere di visitare durante l’ultimo viaggio in Corea.

Un tempo semplice villaggio di pescatori, alla fine dell’Ottocento Mokpo cambiò radicalmente volto con l’apertura del porto nel 1897, diventando una delle principali porte marittime del sud-ovest della Corea. Da quel momento la città iniziò a crescere rapidamente, attirando commerci, persone e influenze dall’esterno.

Passeggiando oggi tra le strade del centro storico e lungo le pendici del monte Yudalsan, si possono ancora riconoscere le tracce di questo passato: edifici in granito, vecchie banche, magazzini portuali e residenze risalenti al periodo coloniale giapponese, spesso caratterizzati da un mix insolito di architettura coreana, giapponese e occidentale. È proprio questa atmosfera un po’ decadente, lontana dai circuiti turistici più battuti, a rendere Mokpo una meta affascinante per chi ama viaggiare lentamente e scoprire la storia attraverso i luoghi. Una città testimonianza dell’occupazione giapponese che ebbe un ruolo importante nella nascita dei primi movimenti di ribellione del popolo coreano.

Se la storia della città e la sua architettura meritano un approfondimento in un articolo separato, in questo ci occuperemo della sua tradizione culinaria altrettanto interessante, caratterizzata da sapori decisi (tipici della regione Jeolla meridionale) dove i frutti di mare ed il pesce, sia freschi che fermentati, sono tra gli ingredienti principali.

La città di Mokpo, autoproclamatasi “città del gusto” ha da diverso tempo concentrato i suoi sforzi nel promuovere le sue specialità rappresentative “le 9 specialità di Mokpo”, tra cui la razza fermentata ed il polpo, ma come vedremo ce ne sono tante da scoprire.

Cominciamo da un piatto rappresentativo di Mokpo, la razza fermentata (홍어 hongo-hoe) servita con pancetta di maiale bollita e kimchi maturo hongeo samhap (홍어삼합) un trittico perfetto. L’equilibrio tra grasso, acidità e fermentazione rende il piatto sorprendentemente armonico. Un piatto non semplice da gustare, dall’odore e dal sapore pungente, ma equilibrato se gli elementi vengono consumati insieme.

Il granchio marinato con salsa di soia (ganjang gaejang) di Mokpo è un piatto apprezzato in tutto il paese ed uno dei più conosciuti “ladri di riso” della cucina coreana. Non è l’unico piatto con il granchio da provare in città; anche il ggot-gae tang 꽃게탕, stufato di granchio con gochujang e verdure è da non perdere.

Mokpo è famosa per la qualità dei suoi polpi e ci sono tante ricette diverse. Partiamo dal nakji tangtangi (낙지탕탕이) – Il 산낙지 (Polpo dai tentacoli sottili), crudo tagliato grossolanamente e condito con olio di sesamo, semi di sesamo. Non per palati deboli in quanto i tentacoli continuano a muoversi nel piatto, offrendo un’esperienza visiva e sensoriale unica.

La yeonpo-tang (연포탕), seppur in altre regioni della Corea indica una zuppa in brodo di manzo e tofu, in quella di Jeolla meridionale è invece una zuppa preparata con Zuppa di polpo è una zuppa chiara e delicata a base di polpo e verdure. A differenza di molte zuppe coreane piccanti, la yeonpo-tang punta sulla purezza del sapore marino ed è apprezzata anche come piatto rinvigorente.

Il Nakji bibimbap (낙지비빔밥) – Bibimbap al polpo, un classico della cucina coreana nella versione di Mokpo: riso cotto al vapore condito con polpo saltato in salsa piccante, verdure e gochujang. È uno dei piatti più accessibili per chi vuole avvicinarsi alla cucina di Mokpo senza osare troppo.

bibimbap di polpo © kimchi&basilico

Galchi-jjim (갈치찜) – Pesce bandiera brasato – il pesce viene cotto lentamente con ravanello coreano, gochujang, salsa di soia e cipollotto. Morbido e saporito, è un classico delle tavole familiari di Mokpo ed un altro popolare “ladro di riso” della cucina coreana.

Altra specialità di Mokpo è lo stufato piccante di rana pescatrice Agujjim-아구찜, preparato con peperoncino, salsa di soia ed abbondanti germogli di soia e minari 미나리 e viene consumato spesso accompagnandolo con del soju.

Ma come non poter parlare anche delle pesce crudo, Hoe – grazie alla grande disponibilità di pesce fresco di Mokpo troviamo tanti tipi di pesci disponibili. Tra i più buoni che ho assaggiato durante il mio viaggio ci sono l’ombrina  Mineo e una varietà di sardina 밴댕이 baendaengi, serviti in filetti e accompagnati da intingoli come chogujang (gochujang e aceto), senape e salsa di soia.

Una curiosità, grazie ai miei amici coreani ho scoperto che c’è un modo di dire “밴댕이 소갈땍시” che indica una persona poco generosa e di vedute ristrette. Sembra che l’avere delle interiora piccole e strette delle 밴댕이 e una vita molto breve fuori dall’acqua, sia all’origine di questa espressione.

Dopo tutto questo pesce perché non terminare questo viaggio gastronomico con qualcosa di dolce? Sukulle 쑥꿀레 è un dolcetto tipico della città di Mokpo – creato agli inizi degli anni ’50 dall’omonimo ristorante. Gnocchetti di farina di riso, artemisia (ssuk) fritti e ricoperti con polvere di fagioli, e conditi con miele. La consistenza degli gnocchetti, la sapidità dell’artemisia, bilanciata dalla dolcezza del miele rendono unico questo dessert.

Mokpo mantiene una atmosfera unica dai ritmi lenti ed è perfetta per qualche giorno alla scoperta della costa sud occidentale della Corea. La sua storia, architettura coloniale, e la sua cultura culinaria rendono la cittadina portuale una piacevole scoperta per chi vuole uscire dai soliti circuiti turistici.

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