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Rispetto a piatti coreani famosi in tutto il mondo come kimchi, bibimbap o bulgogi, i dolci tradizionali coreani possono risultare ancora poco familiari. Nelle zone più vivaci di Seoul è facile trovare caffetterie piene di dessert e vedere i coreani godersi qualcosa di dolce dopo i pasti, ma quando si parla di cucina coreana rappresentativa, i nomi dei dolci tradizionali raramente vengono in mente.
Il motivo risiede nella struttura stessa della tradizione alimentare coreana. Nella cultura gastronomica coreana, infatti, non esiste il concetto occidentale di “dessert dopo il pasto”. La tavola coreana si basa sul riso accompagnato da diversi contorni, in cui sapori salati, piccanti e leggermente dolci si armonizzano già in perfetto equilibrio. Poiché l’esperienza gustativa è completa durante il pasto, non si è sviluppata l’abitudine di aggiungere un ulteriore momento dedicato al dolce. Ancora oggi, in molte famiglie coreane, il pasto si conclude semplicemente con frutta di stagione, che offre una dolcezza leggera e naturale.
Ciò non significa però che in Corea mancassero i dolci. Al contrario, i dolci tradizionali coreani sono sempre esistiti come preparazioni indipendenti, legate a momenti speciali piuttosto che alla quotidianità del pasto.
Un esempio rappresentativo è lo yakgwa(약과). Si tratta di un dolce fritto preparato con farina, miele e olio di sesamo, poi immerso in uno sciroppo di riso (조청, jocheong), che penetra fino all’interno della pasta, un po’ come in una pasta sfoglia. Il risultato è una consistenza densa e un gusto ricco e profondamente dolce. Più che uno snack quotidiano, lo yakgwa è tradizionalmente associato a occasioni speciali come feste e festività.

Un altro dolce tipico è lo yugwa(유과). Preparato con un impasto di riso glutinoso fermentato con alcol e poi fritto, sviluppa una struttura interna simile a una rete, che lo rende leggero, friabile e capace di sciogliersi in bocca.
Infine, c’è il gangjeong(강정), realizzato mescolando semi di sesamo, legumi o frutta secca con sciroppo di riso e lasciandoli solidificare. Si distingue per il suo gusto tostato e la consistenza croccante. Anche questo dolce, come gli altri, era tradizionalmente riservato a occasioni importanti.

Negli ultimi anni, questi dolci tradizionali stanno vivendo una nuova popolarità in Corea. Non è raro vedere lunghe file davanti a negozi specializzati in yakgwa, un tempo considerato un dolce tipico delle festività. Allo stesso tempo, eleganti vassoi di dolci tradizionali, accompagnati da tè, sono diventati una tendenza tra i giovani. Sull’onda di questo rinnovato interesse, lo yakgwa viene oggi reinterpretato anche in chiave moderna, ad esempio in abbinamento con gelati o torte in stile occidentale.
I dolci tradizionali coreani, dunque, si sono sviluppati con un ruolo diverso rispetto ai dolci italiani, ma oggi stanno evolvendo, acquisendo nuove forme e diventando sempre più accessibili e familiari. Se un giorno visiterete la Corea, vi consigliamo di non perdere l’occasione di scoprire anche questo lato dolce della sua cultura gastronomica.
Scritto da Mangia Seul


