Uno dei tesori dell’isola di Jeju è la figura tradizionale delle haenyeo (해녀), le pescatrici dell’isola. Per centinaia di anni le pescatrici hanno avuto un ruolo fondamentale nell’economia dell’isola immergendosi fino a 20 metri per catturare e raccogliere frutti di mare, alghe e pesci. Conosciute per il loro carattere fiero, sono state inscritte nella lista Unesco del Patrimonio culturale immateriale dell’umanità nel 2016.

Ho incontrato la haenyeo Lee Mae Chun nella sua casa alla periferia del villaggio di Gujwa, sull’ isola di Jeju. Abbiamo parlato della sua esperienza di haenyeo e come questo lavoro è cambiato nel tempo. Ha lavorato come pescatrice per più di 50 anni e fino a sette ore al giorno. Ora che è anziana, pur continuando a lavorare, le sue giornate a mare si sono ridotte e pesca solo quando le condizioni del mare sono ottimali.

 

Come è diventata una haenyeo?

Quando ero giovane, Jeju era una delle regioni più povere della Corea e lavorare in mare era una delle poche possibilità per gli abitanti dell’isola. Mia madre e mia suocera erano delle haenyeo e cominciai ad immergermi già a 13 anni. Diventare una haenyeo fu inevitabile.

Ho lavorato in Giappone per qualche tempo e lì, al contrario che in Corea, sia uomini che donne lavoravano come pescatori. In Giappone ho imparato ad immergermi con l’ossigeno ausiliario (una pompa montata su una barca collegata tramite dei tubi alle maschere delle pescatrici le riforniva di ossigeno) ed ho utilizzato questa tecnica fino a 21 anni. Con la riserva di ossigeno ci si può immergere fino a 20 minuti in acque profonde o un’ora in acque meno profonde.

Tornata in Corea, ho cominciato a lavorare senza ossigeno ausiliario e ad immergermi fino a due minuti prima di tornare in superficie. Ho lavorato dappertutto in Corea e venivamo ingaggiate come pescatrici per raccogliere i frutti di mare ed alghe. Per esempio ho lavorato spesso ad Ulsan, dove il mare circostante è ricco di alga Umukasari (우묵가사리 – Agar Agar) rispetto al mare intorno all’isola di Jeju”

 

haenyeo casa

A casa della haenyeo Lee

 

Come è cambiato il tuo lavoro negli ultimi 50 anni?

All’inizio della mia carriera era facile trovare tanti tipi di alghe e rivenderle, ma negli ultimi anni è più difficile trovarli. Anche i frutti di mare, in particolare gli abaloni o orecchie di mare (전복 –  jeonbok) erano facili da trovare ma negli ultimi anni la loro presenza in mare si è ridotta drasticamente. Ancora ricordo l’emozione di riuscire a pescare tanti abaloni in una sola immersione. Gli abaloni erano molto ricercati e si poteva guadagnare molto bene. Vongole e ricci di mare si trovano ancora con facilità, ma gli abaloni stanno scomparendo dal mare intorno Jeju.

Quando iniziai il lavoro di haenyeo non avevamo le tute da sub ma indossavamo solo un indumento di cotone (chiamato nebok), quindi avevamo sempre freddo! Se il tuo corpo e la tua salute non erano forti abbastanza non potevi fare questo lavoro.

Dopo l’introduzione delle tute da sub negli anni ’70 diventò possibile lavorare in mare più a lungo perché ci mantenevano al caldo durante le immersioni.

Per preservare la flora e la fauna del mare, seguiamo un calendario che proibisce la pesca durante le stagioni riproduttive delle diverse specie. Per esempio la stagione dei frutti di mare è aperta da Settembre a Maggio: ci sono diversi calendari per le diverse specie marine.

Anche se facciamo del nostro meglio per rispettare l’ecosistema marino, le condizioni dell’oceano sono cambiate molto negli ultimi anni e l’inquinamento ha avuto un impatto molto alto.

Il mare di Ulsan era ricco di alga agar agar mentre il mare intorno Jeju era ricco di altri tipi di alghe come l’ hecho (해초), ma i cambiamenti ambientali hanno fatto sì che ora anche il mare di Jeju è ricco di agar agar a scapito dell’alga hecho. Quest’alga ha un ruolo importante per alcune specie marine che di solito si vivono tra esse: ora che la presenza di alga hecho si è ridotta, è più difficile pescare alcuni tipi di pesce come il multot (물톳 pesci del genere Oplegnathus)”

haenyeo Lee dopo immersione

Haenyeo Lee al termine di una immersione

 

Quali sono le qualità fondamentali per essere una haenyeo?

Credo che una delle qualità più importanti sia la conoscenza del mare e delle specie marine: come esistono terreni più fertili e meno fertili, anche nel mare ci sono aree dove si possono pescare più facilmente pesci e frutti di mare rispetto ad altre dove è difficile trovarli.

Alcune creature marine tornano spesso in certe zone caratterizzate da rocce e alghe e le haenyeo sanno dove trovarle e utilizzano degli uncini di metallo per scovarli nei loro nascondigli. I pesci sono molto furbi e sanno come nascondersi e sfuggire alla cattura.

Diventare una pescatrice è difficile e bisogna imparare come le condizioni del mare cambiano, conoscere l’andamento delle maree, i comportamenti delle specie marine e adattarsi a questi mentre si nuota. Ci vogliono anni per imparare.

Per esempio alcuni frutti di mare si nascondono nella sabbia quando si avvicina una tempesta. Altre specie come i ricci di mare (섬게 seomgye), gli abaloni  o i polpi vivono in aree dove le correnti sono molto forti e dobbiamo nuotare lì se vogliamo trovarle.

Imparare il comportamento della natura è uno studio che dura tutta la vita e prima si comincia meglio è. Per questo cominciamo ad immergersi già quando siamo molto giovani. Impariamo a nuotare in qualsiasi condizione atmosferica così possiamo immergersi anche quando il mare è agitato.

La natura sarà sempre un passo avanti a noi e come pescatrici possiamo solo adattarci ad essa. Ho cominciato questo lavoro a 13 anni ed ora che ho 72 anni continuo ad imparare!”

 

“Le donne di Jeju hanno molti ruoli: madri, mogli, casalinghe e pescatrici. Possiamo farcela perché siamo forti mentalmente e fisicamente.”

 

Cosa ne pensi della situazione delle donne di Jeju? Rappresentano una eccezione nella società coreana tradizionale dove è l’uomo che provvede al sostentamento della famiglia.

“Essere forti significa avere non solo forza fisica ma anche mentale. Le donne di Jeju si prendono cura dei figli, coltivano, sbrigano le faccende domestiche, sfamano tutta la famiglia ed allo stesso tempo lavorano come haenyeo. Non abbiamo tempo per noi stesse. Ci sono tanti ruoli nelle donne di Jeju: madri, mogli, casalinghe e pescatrici. Possiamo farcela perché siamo forti mentalmente e fisicamente.”

 

Le nuove generazioni sono interessate ad imparare a lavorare come haenyeo? Qual è il futuro delle pescatrici di Jeju?

Il lavoro di haenyeo richiede tanto impegno e non può essere imparato in poco tempo. Per un periodo la moglie di mio figlio ha lavorato come haenyeo nel tempo libero e dopo poco ha capito quanto il lavoro fosse duro e come fosse impossibile farlo solo come passatempo.

Se non hai una mente forte e non decidi di dedicarti completamente ad esso non puoi fare questo lavoro e non devi mai sottovalutarne i pericoli. In mare si rischia la vita ogni giorno (una media di nove haenyeo sono morte ogni anno negli ultimi 5 anni N.d.R.).

Anche tra le haenyeo più esperte ci sono diversi gradi in base alla bravura nel immergersi o nell’abilità a pescare. Sanno dove e come trovare i prodotti più preziosi basandosi sull’esperienza.

Come gli studenti devono studiare molto a scuola per avere buoni voti, anche le pescatrici devono studiare ed esercitarsi per fare un buon lavoro. Le pescatrici devono passare un esame che provi la loro bravura nel nuotare e studiare la flora e fauna marina, le correnti e così via. Impariamo qual è il momento migliore per entrare in acqua e il calendario di raccolta delle varie specie marine.

Molte persone vengono a Jeju dalle grandi città della penisola per studiare alla scuola delle haenyeo, ma solo per curiosità e non per imparare a lavorare come pescatrici. Studiano per brevi periodi solo come hobby e nessuno di loro poi decide di intraprendere la carriera di haenyeo (la haenyeo più giovane ha 39 anni e l’età media delle pescatrici è 60 anni N.d.R.).

Per diventare una haenyeo di Jeju bisogna sapere tutto dell’isola e dell’ oceano che la circonda: le maree, i venti etc etc. Sono tutte cose che necessitano di molto tempo ed è per questo che bisogna iniziare ad immergersi già da giovani. Non è qualcosa che puoi imparare come passatempo nei fine settimana.

Se fossi più giovane andrei a lavorare come pescatrice di nuovo all’estero. Ho lavorato in Giappone ma vorrei visitare l’Italia! Andiamo in Italia, voglio andare lì! (ride N.d.R.)

Negli ultimi anni mi immergo solo quando le condizioni atmosferiche sono ottimali ed il mare è calmo.

In alcuni periodi il bel tempo dura per settimane, quindi mi immergo ogni giorno e resto in acqua anche fino a sette ore o fino a che riempio il mio cestino di pesce e molluschi.”

 

Haenyeo Lee con i frutti di mare raccolti

Haenyeo Lee con i frutti di mare raccolti

 

Alla mia domanda se le haenyeo scompariranno perché non ci sono giovani reclute, la sua espressione cambia improvvisamente e volge lo sguardo altrove. Suo figlio risponde per lei che “Sì, mia madre pensa che scompariranno nei prossimi 30 anni”. Dopo pochi secondi Lee torna a sorridermi e mi invita ad andare sulla spiaggia con lei e le altre haenyeo il giorno dopo. Sarà una bella giornata di sole con mare calmo e le haenyeo lavoreranno in mare tutta la giornata.

Avere la possibilità di intervistare haenyeo Lee è stata una esperienza toccante ed ho imparato molto sul loro duro lavoro e su cosa rappresentano le pescatrici per l’isola di Jeju.

Ovviamente ho accettato il suo invito ad andare in spiaggia con loro e non vedo l’ora di ammirarle  nel loro ambiente naturale. Scriverò della mia esperienza nel prossimo articolo.

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