Oggi vi presentiamo Eliefs, un progetto sviluppato in Olanda che mira ad introdurre l’antico e sostenibile metodo di fermentazione della cucina coreana tramite l’utilizzo dei contenitori in terracotta chiamati onggi (옹기).

Abbiamo intervistato Yoonseon, una dei due membri del team Eliefs.

 

Come ti è venuta l’idea di far conoscere l’onggi in occidente?

Sono originaria della Corea del Sud ma vivo in Olanda da diversi anni. Dopo gli studi in business all’università di Rotterdam, ho lavorato per una compagnia finanziaria ed era un lavoro che mi piaceva. Iniziare il proprio business però mi ha dato l’opportunità di creare qualcosa di nuovo ed unico.

Introdurre l’onggi in Occidente per me è stata una scelta spontanea. Cerco sempre di provare qualcosa di nuovo, soprattutto quando si tratta di viaggiare o sperimentare in cucina. Dopo gli studi di management cercavo qualcosa di speciale dalla Corea per il mio business e il mio paese, come in generale l’Asia, ha tantissimo da offrire!

Molti coreani sottovalutano la loro tradizione e si concentrano su uno stile di vita troppo occidentale. L’onggi fa parte della nostra tradizione, ed è un oggetto unico al mondo. Si basa su una tecnologia di origine antica e sostenibile rispetto ad altri contenitori fatti di plastica o vetro. L’onggi è stata riscoperta negli ultimi anni anche in Corea e sono sempre più le persone, soprattutto giovani, che la utilizzano per la fermentazione o la conservazione degli alimenti.

Per avere successo in occidente come prodotto proveniente dall’Asia abbiamo bisogno di un brand ed una identità ben definite. Per questo offriamo un prodotto unico e un modo convincente per introdurlo nel mercato occidentale. Dopo mesi di ricerca e tentativi siamo riusciti nell’intento lanciando il nostro sito e creando la nostra comunità di esperti di fermentazione tramite onggi. 

Aprire una start-up con un prodotto come il nostro ha diverse problematiche: elevato investimento iniziale, logistiche, costi di trasporto e così via. Nonostante tutto credo che Onggi possa essere un ottima idea per aprire la mia startup in Europe. Il mio fidanzato è tedesco e lavora come scienziato qui in Olanda. Il suo punto di vista da “occidentale” e i suoi suggerimenti sono stati molto utili per realizzare il mio business sostenibile e che unisce due culture diverse. L’idea di portare a termine un progetto che mescola le nostre culture ci stimola moltissimo.

 

 

Cosa di manca di più del cibo in Corea? Che ne pensi del cibo coreano che trovi in Europa?

A volte rifletto su cosa mi manca di più, se il cibo coreano o l’atmosfera. Forse quello che mi manca di più è l’atmosfera di condivisione: mi manca fare il bbq coreano con amici e colleghi o consumare dei piatti caserecci insieme alla mia famiglia. Anche il gusto dei piatti non è lo stesso. Lo stesso piatto, preparato con gli stessi ingredienti e stessa ricetta ha un gusto diverso. E’ qualcosa di unico che in Korea chiamiamo “Son-mat” che si traduce letteralmente “gusto delle mani” e celebra l’abilità di chi prepara il piatto.

In Europa ci sono tantissimi ristoranti coreani e in diverse città si possono trovare almeno un ristorante o un negozio alimentare coreano. Posso trovare quindi facilmente gli ingredienti che mi servono oppure andare a cena fuori e trovare un ristorante coreano di qualità. Quello che manca nei ristoranti coreani in Europa, secondo me, è la varietà in termini di piatti ed ingredienti. In Corea abbiamo molta più scelta per quanto riguarda gli ingredienti. Per esempio si trovano il peperoncino in polvere o la farina di riso biologici piuttosto che quelli prodotti in Cina. Quando prepariamo il kimchi scegliamo gli ingredienti con cura, in particolare il cavolo ed il peperoncino perché sono essenziali per preparare un buon kimchi. In Olanda è difficile trovare prodotti di alta qualità.

Lo stesso accade per i ristoranti: in Corea abbiamo tanti ristoranti specializzati su un piatto e con un menu ristretto. Anche l’ambiente varia, da ristorante di lusso, ideale per un pranzo di lavoro ad un ristorante semplice e perfetto per gli studenti. Ancora questo non accade in Europa e spesso i ristoranti coreani all’estero offrono sempre gli stessi piatti. Vorrei che la diffusione della cultura culinaria coreana porti anche all’introduzione di tanti piatti diversi.

 

Yoonseon with onggi

Yoonseon con le sue onggi

 

I prodotti fermentati stanno crescendo di popolarità, come anche la cucina coreana che utilizza tanti alimenti di questo tipo. Pensi che promuovere il cibo coreano come parte di una dieta sana, grazie anche a questi prodotti, sia la chiave per far scoprire la cucina coreana a chi ancora non la conosce?

La fermentazione è un argomento molto attuale e molti studi hanno dimostrato come gli alimenti fermentati hanno dei grandi benefici sulla salute. La fermentazione è una parte importante della cucina coreana – una cucina sana, bilanciata sia dal punto di vista nutrizionale che di gusto – e credo non sia un caso che la onggi, un contenitore davvero unico, sia stato creato proprio in Corea.

Due dei concetti fondamentali della cucina coreana sono l’equilibro e l’armonia.

Il concetto di equilibrio nella filosofia Zen si rispecchia anche nel cibo e nel non utilizzare alimenti altamente processati. Credo che questa idea di equilibrio del modo di pensare asiatico possa essere d’ispirazione per la cultura occidentale. Spesso il cibo occidentale è sofisticato ma talvolta poco salutare e preparato con alimenti trasformati.

Armonia: l’attitudine asiatica verso la natura è molto diversa da quella occidentale. Secondo la cultura orientale essa non è una entità che va controllata o combattuta, ma una con cui vivere in armonia. Questa filosofia di armonia con la natura si ritrova anche nella cucina coreana.

Ippocrate disse “Fa che il Cibo sia la tua Medicina e che la Medicina sia il tuo Cibo”. Questa idea è proprio ala base della concezione di cibo in Corea. Quando siamo malati, curiamo il nostro corpo con il cibo.

La cucina coreana è già considerata da molti un esempio di dieta sana e sta diventando molto popolare. Sempre più persone si stanno indirizzando verso uno stile di vita più sano e la cucina coreana, basata su equilibrio e armonia, attrarrà sempre più persone, ne sono sicura.

 

Cosa trovi più interessante della cultura culinaria coreana e come è stato per te adattarsi a quella occidentale?

Come già accennato in precedenza, il cibo in Corea non è solo cibo: è un modo per comunicare, connettersi e dimostrare affetto con gli altri. Questo è possibile, secondo me, perché i piatti di un pranzo coreano vengono serviti all’unisono e si condividono con gli altri. Una ciotola di riso ciascuno e tutti gli altri piatti da condividere. Credo che questa sia una caratteristica molto interessante della cucina coreana.

Un’altra cosa che trovo interessante è come qui in Europa le ricette si basano su misure molto precise: grammi, millilitri di un dato ingrediente. In Korea abbiamo molta più libertà e le quantità degli ingredienti delle ricette si basano sull’esperienza piuttosto che su misurazioni precise. La cosa divertente è che, da quando vivo in Europa, preparo il kimchi utilizzando una bilancia per pesare gli ingredienti (sale, zucchero, farina di riso, polvere di peperoncino), cosa che prima non facevo. Questo però mi ha aiutato a dare un gusto costante al mio kimchifacile da riprodurre.

Avete organizzato dei seminari sulla fermentazione con onggi in Olanda?

Sì. Abbiamo collaborato con nutrizionisti e altri esperti del settore. Non è però il nostro obiettivo principale ma solo un canale per far conoscere i prodotti fermentati. Questi seminari ci aiutano a conoscere meglio i nostri clienti e di ricevere anche commenti e suggerimenti su come migliorare il nostro prodotto.

Onggi è la ragione per cui la fermentazione è diventata una parte importante della cucina coreana. Il kimchi sta diventando sempre più conosciuto ed la possibilità di prepararlo facilmente a casa utilizzando una onggi darà la possibilità a sempre più persone di conoscere la cucina coreana.

 

Eliefs kimchi making workshop

Lezione sul kimchi preparato con le onggi

Potete ordinare le onggi sul loro sito Eliefs

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